mercoledì 13 ottobre 2010
L’investimento in conoscenza paga
Il sempre attento Pietro Greco analizza il quadro delineato dal National Science Board nelScience and Engineering Indicators che la National Science Foundation degli Stati Uniti pubblica, in genere, con cadenza biennale. Il dato più interessante riguarda l’Asia, in cui le risorse finanziarie a Ricerca & Sviluppo sono triplicate dal 1996 al 2007 ed in particolare la Cina, che investe quanto l’Europa
“Ma da qui a qualche anno questi traguardi saranno abbondantemente superati. La Cina si appresta a diventare a ogni livello la seconda potenza scientifica del mondo, dopo gli USA.”
Basti considerare che in Cina negli ultimi dodici anni il numero di ricercatori è triplicato e la Cina ha lo stesso numero di ricercatori di USA e Unione Europea. Il numero di laureati ed il numero dei dottorati sono anche esplosi con la conseguenza che “Nell’output scientifico in senso stretto: il numero di articoli prodotti da scienziati americani ed europei che era complessivamente pari al 69% del totale mondiale nel 1995 è sceso al 58% nel 2008, mentre la quota degli articoli di scienziati asiatici è passata dal 14 al 23%. In campo tecnologico le conseguenze sono ancora più evidenti. Nel 1995 Stati Uniti ed Europa possedevano una fetta superiore al 40% nella torta del commercio mondiale di beni ad alta tecnologia. Nel 2008 la quota è scesa sotto il 30% complessivo. La Cina è diventata il principale esportatore al mondo di prodotti hi-tech. E l’Asia esporta il doppio di prodotti ad alta tecnologia di Usa ed Europa messi insieme.”
E’ noto infatti che vi sia una «significativa correlazione fra la ‘qualità delle pubblicazioni’ delle varie nazioni ed il corrispondente ‘indice di innovazione’. Viene fuori che i paesi dove si pubblicano più articoli scientifici di qualità sono anche quelli dove è maggiore il grado di innovazione industriale». E che dunque «Non esiste paese al mondo dove coesistano ‘elevata innovazione’ e ‘bassa qualità scientifica della ricerca’. Non resta quindi che ammettere che la ricerca di qualità, per quanto auto-referenziale, correla fortemente con la capacità di fare innovazione».
Come notato da Bill Costello in un articolo dal titolo “Il declino delle università americane”“Attualmente gli Stati Uniti hanno le migliori università del mondo che attraggono i migliori studenti. Ma senza un maggior investimento gli Stati Uniti non avranno più le migliori università del mondo, non saranno più i leader mondiali dell’innovazione e non avranno più la più grande economia del mondo. E’ il momento per gli Stati Uniti di aumentare, e non ridurre, il finanziamento dell’università. Come il patriota americano, inventore e filosofo Benjamin Franklin disse L’investimento in conoscenza paga i migliori dividendi” .
(Pubblicato su Il Fatto Quotidiano)
venerdì 2 aprile 2010
Notizie dall'altro mondo

La Francia confina con l'Italia: da Roma a Parigi ci si va in un meno di due ore in aereo. Il sistema francese, come quello italiano, è pubblico.
In Francia ci sono università ed enti di ricerca, ed in Italia pure. Dov'è la differenza ? Vediamo quello che è appena successo alla Section02 del CNRS (Fisica). Al CONCOURS CR2 SANS PROFIL 2010 (che significa senza tema fissato a priori --- CR2 chargé de recherche de 2ème classe è la posizione permanente base per ricercatori) i candidati erano
45 Francesi (32%)
45 Italiani (32%)
51 Resto del Mondo (36%)
Per resto del mondo si intende
7 Germania
4 Russia
3 Algeria, Belgio, Spagna, Grecia, Turchia Ucraina
2 Inghilterra , Giappone, Svizzera, Vietnam
1 Argentina, Australia, Corea del Sud, Finlandia, India, Irlanda, Lettonia, Malesia, Marocco, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Serbia, Repubblica Ceca
Al CONCOURS CR1 SANS PROFIL (CR1 significa chargé de recherche de 1ére classe ed è la posizione permanente avanzata per ricercatori)
39 Resto del Mondo (53%)
24 Italiani (33%)
10 Francesi (14%)
"Resto del mondo" corrisponde a
6 Russia
4 Ucraina
3 Germania, Inghilterra, Spagna, Grecia
2 Marocco, Polonia
1 Algeria, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Belgio, India, Irlanda, Giappone, Portugallo, Svizzera, Tunisia, USA
Un Francese ha vinto uno dei 6 posti CR2 e nessun francese uno dei due posti CR1. Nel concorso CR2 3 Italiani si sono classificati nei primi 11 ed uno ha vinto.
Conclusione: Il problema, in Italia, non è la la "fuga dei cervelli" ma un sistema bloccato e completamente avulso dal mercato del lavoro internazionale.
mercoledì 24 marzo 2010
Concorsi CNR vs CNRS

Come abbiamo accennato in un post precedente i bandi di concorso al CNR sono "complicati" e intrinsecamente differenti, ad esempio, da quelli del CNRS francese. Facciamo qualche esempio concreto (vedi bando N.364.96 del 22/12/2009). Un bando CNR è composto da 12 pagine scritte in un italiano farraginoso e burocratico che può mettere in crisi anche un "esperto" conoscitore di bandi di concorso. Una domanda al CNRS si compila online sia in francese che in inglese (vedi le istruzioni).
Vediamo in dettaglio le differenze tra i due meccanismi di reclutamento:
Bandi:
- CNRS: Il CNRS non fa bandi. Fa ogni anno un concorso dove assume circa 400 ricercatori nuovi. Il concorso è fatto tutti gli anni nello stesso momento, le regole sono circa le stesse da parecchi anni, le commissioni di concorso sono elette su base quadriennale e il numero di posti e la loro ripartizione per discipline è circa costante. Tutto questo per dire che c'è una programmazione a lungo termine.
- CNR: I bandi del CNR sono del tutto irregolari nel tempo ed in queste condizioni non è possibile fare una programmazione né dei posti né delle opportunità di carriera
I documenti che bisogna presentare sono:
- CNRS: Curriculum e pubblicazioni, un resoconto della ricerca svolta negli ultimi anni, e un progetto di ricerca per gli anni a venire.
- CNR (Art.4 comma 4) Alla domanda devono essere allegati:
b) titoli di cui al curriculum che il candidato ritiene utile produrre ai fini della valutazione;
c) elenco firmato, in sei copie, di tutti i titoli di cui al precedente punto b);
d) tra tutti quelli indicati nel curriculum e nel numero massimo di cinque, le pubblicazioni e/o i rapporti tecnici e/o le monografie e/o i brevetti, scelti dal candidato e da lui ritenuti i più significativi ai fini della valutazione;
e) elenco in sei copie delle pubblicazioni, rapporti tecnici e/o monografie e/o e dei brevetti di cui al precedente punto d);
f) certificazione sullo stato di servizio dei candidati che concorrono alla riserva dei posti di cui all’art. 18, comma 6, del decreto legislativo n. 215/2001, rilasciato dall’ufficio documentazione e Matricola del competente Distretto Militare, attestante la circostanza di essere soggetto avente diritto alla riserva;
g) supporto informatico contenente documenti di cui ai punti a), b), c), e).
Quali autenticazioni sono richieste ?
- CNRS: c'è un documento che attesta il PhD di cui si può fare la scansione digitale e poi fare l'upload sul sito (tutto il dossier si riempie online). Non sono rischieste ulteriori autenticazioni.
- CNR: I titoli di cui al presente art. 4, comma 4, lettera b) dovranno essere prodotti esclusivamente secondo una delle seguenti modalità:
- in copia autenticata ai sensi dell’art. 18 del DPR 445/2000;
- in copia dichiarata conforme all’originale con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato mod.C), resa ai sensi dell’art. 19 del citato DPR 445/2000;
- mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione/ dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato mod.C1) ai sensi dell’art. 46 e dell’art. 47 del citato DPR 445/2000;
Le cinque pubblicazioni e/o rapporti tecnici e/o le monografie e/o i brevetti scelti dal candidato di cui al presente art. 4, comma 4, lettera d) dovranno essere prodotti esclusivamente secondo una delle seguenti modalità:
- in originale;
- in copia autenticata ai sensi dell’art. 18 del DPR 445/2000;
- in copia dichiarata conforme all’originale con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato mod.C), resa ai sensi dell’art. 19 del citato DPR 445/2000;
- Il curriculum, anche se sottoscritto in maniera autografa, potrà essere valutato solo se compilato sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 445/2000, e dovrà contenere tutti gli elementi utili per la valutazione; in questo caso il curriculum dovrà essere sottoscritto e riportare prima della firma l’espressa annotazione circa la consapevolezza delle sanzioni penali nelle quali il candidato incorre per dichiarazioni mendaci ed essere accompagnato da fotocopia di un documento di riconoscimento (art. 76 DPR 445/2000).
Quanti punti al CV ? Quanti punti alla prova orale ? Quanti punti alla prova scritta ?
- CNRS: non c'è prova scritta, e non ci sono punti. La commissione decide a propria discrezione. Viene fatta una classifica sulla base dei titoli, poi tutti i candidati fanno un colloquio di circa 15 minuti davanti a un terzo della commissione
- CNR: (Articolo 6) Per la valutazione dei titoli, la Commissione dispone complessivamente di 40 punti. I titoli valutabili ed i relativi punteggi massimi attribuibili sono i seguenti:
a) i titoli di cui all’art. 4 comma 4, lettera b)
Nell’ambito del curriculum è titolo specificamente CNR, ivi compresi gli Enti accorpati, con rapporto ricerca e/o contratti di collaborazione alla massimo di dieci anni per un punteggio massimo
b) le pubblicazioni, i rapporti tecnici e/o le monografie successiva lettera c), massimo punti 5;
c) le pubblicazioni, i rapporti tecnici e/o le monografie
4, lettera d), massimo punti 15 con un massimo rapporto tecnico o monografie o brevetto.
(Articolo 7)
1. Gli esami si articolano in:
a) due prove scritte in lingua italiana, una a carattere teorico ed una a carattere applicativo dirette ad accertare il possesso, da parte del candidato, delle competenze coerenti con la tematica di lavoro indicata nell’allegato A) del bando di concorso;
b) una prova orale, consistente nella discussione di aspetti scientifici di ordine generale e specifico degli argomenti di ricerca di cui alla tematica di lavoro indicata nell’allegato A) prescelta dal candidato, nonché delle prove scritte, del curriculum, delle pubblicazioni e dei rapporti tecnici e/o le monografie e/o brevetti. La prova orale è diretta anche ad accertare la conoscenza della/e lingua/e straniera/e e dell’informatica e, per i cittadini stranieri, la conoscenza della lingua italiana.
2. La Commissione dispone, per la valutazione, di 25 punti per ciascuna prova scritta e di 20 punti per la prova orale.
....
La prova orale s’intende superata dai candidati che abbiano riportato un punteggio non inferiore a 14/20 ed un giudizio almeno sufficiente in ordine alla conoscenza della/e lingua/e straniera/e e dell’informatica.
9. L’idoneità è conseguita se il punteggio risultante sommando i punteggi ottenuti nella valutazione dei titoli, nelle due prove scritte e nell’orale non è inferiore a 70;
Come è formata la commissione ?
- CNRS: La commissione e' formata da circa 20 persone elette su base quadriennale dal personale CNRS e universitario
- CNR: (Articolo 5) Nell’ambito del presente bando le Commissioni giudicatrici sono nominate per ciascuna Area Scientifica, con decreto del Presidente del CNR, e sono costituite da tre a cinque membri effettivi e due supplenti, la composizione delle Commissioni è pubblicata sulla pagina del sito Internet del CNR..... Per una stessa Area Scientifica, qualora la specificità della tematica lo richieda, potranno essere costituite più commissioni distinte per raggruppamenti omogenei.
Come sono descritti i profili ?
- CNRS: il CNRS è diviso in "sezioni" che corrispondono più o meno alle classi di concorso universitarie italiane (sezione 02 fisica teorica, sezione 01 matematica, ecc.). Ogni sezione ha la sua commissione che decide per un certo numero di posti.
- CNR: Sui profili dei bandi CNR rimandiamo ad un post precedente
... e gli stranieri cosa devono fare?
- CNRS: la domanda è compilabile sia in francese che in inglese. Non vi sono restrizioni di nazionalità né documenti particolari da esibire per i candidati stranieri. Non è necessaria la conoscenza della lingua francese.
- CNR: Art 2. Requisiti di ammissione..."se cittadini stranieri, di godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o di provenienza, ovvero i motivi del mancato godimento" ...."per i soli cittadini stranieri: di avere adeguata conoscenza della lingua italiana". Art 11: "Nel caso di titolo di studio conseguito all’estero deve essere presentata copia della dichiarazione di equivalenza rilasciata dalla competente autorità italiana"
Conclusione del concorso
- CNRS: i concorsi si aprono a dicembre e si concludono a giugno. A settembre si prende servizio.
- CNR: Possono passare anni tra la pubblicazione del bando e la conclusione dei lavori della commissione e l'effettiva presa di servizio. Ad esempio per l'ultima tornata di bandi, usciti nel 2007, i concorsi si sono conclusi nel 2009. Dopo due anni.
Per concludere: la beffa finale è che il sito del CNR riporta in bell'evidenza un annuncio in inglese dei suddetti bandi di concorso (che come abbiamo visto sono rigorosamente in italiano!), secondo quanto riportato in un'intervista a Maiani anche su Nature e Science. A chi deve servire questo annuncio, visto che per fare domanda occorre (almeno!) una "adeguata conoscenza della lingua italiana"?
(Si ringrazia Francesco Zamponi per la consulenza sul reclutamento del CNRS. Si rimanda a questa accorata lettera scritta dallo stesso Zamponi e da alcuni suoi colleghi vincitori di un posto CNRS in cui tra l'altro mettono in evidenza che "Tra le varie classi di concorso, una in particolare, CR2, è tradizionalmente riservata a giovani al di sotto dei 31 anni. Nella sezione 02 (“fisica teorica”) su sette ammissibili quattro sono italiani...In particolare due italiani sono i primi due classificati. " Sarà un caso ? )
giovedì 11 marzo 2010
IL declino delle università americane

In questo articolo di Bill Costello, dal titolo The Decline of America's Universities
pubblicato da Asia sentinel, si mettono a confronto le classifiche internazionali delle università degli ultimi cinque anni. Il punto fondamentale che si mette in risalto è che diminuisce il numero di università americane tra le prime cento del mondo, si consolidano quelle coreane ed aumentano quelle cinesi. In prospettiva, se i finanziamenti non aumenteranno dimenticando il famoso motto di Benjamin Franklin "L' investimento nella conoscenza paga i migliori dividendi", gli Stati Uniti perderanno la leadership mondiale dell'innovazione.
"...I am not surprised when I read about Asian nations making enormous investments in their universities. Asian nations are investing to produce massive numbers of innovative people who can contribute significantly to economic growth... The goal of Asian nations is to create world-class universities that surpass US universities.... Without increased investment, the US will no longer have the best universities in the world, will no longer be the world's innovation leader, and will no longer have the world's largest economy. It's time for the U.S. to increase, not reduce, university funding. As the American patriot, inventor, and philosopher Benjamin Franklin put it, "An investment in knowledge pays the best dividends."


