"I ricercatori non crescono sugli alberi" è il titolo del libro scritto a quattro mani da Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi sulla ricerca e l'università in Italia. E' stato pubblicato da Laterza a gennaio 2010. A cosa serve la ricerca, perché finanziarla, cosa fanno i ricercatori, che relazione c'è tra ricerca ed insegnamento, come riformare il sistema della ricerca e dell'università, a quali modelli ispirarsi. Due cervelli non in fuga denunciano la drammatica situazione italiana e cosa fare per uscire dalle secche della crisi. Perché su una cosa non c'è dubbio: se ben gestito, il finanziamento alla ricerca non è un costo ma l'investimento più lungimirante che si possa fare per il futuro del paese e delle nuove generazioni.




martedì 23 novembre 2010

Discussione alla Camera del 22 Novembre 2010


Intervento di Giovanni Bachelet in aula (scarica tutto l'intervento


....Io ricordo che, nel 2003, Alesina e Giavazzi dichiararono che l'università italiana non era riformabile.Vi leggo le loro parole: «Il sistema universitario e della ricerca in Italia non sono riformabili. Serve un cambiamento radicale, perché riversare più fondi in questo sistema è come buttarli al vento» e «illudendosi che sia possibile migliorare l'esistente, in realtà si fa il gioco dei conservatori, cioè di coloro che sono responsabili del disastro in cui ci troviamo». Dunque, l'editorialista che più ha incoraggiato la riforma, ritiene che il sistema non sia riformabile: forse ha un'idea malthusiana o, forse, direbbe qualcun altro, anarco-­‐rothbardiana dell'università e della ricerca. E cosí sarebbe se un'altra delle invenzioni di destra che piacciono a Giavazzi, l'IIT, non vivesse, invece, esclusivamente  di soldi dello Stato, senza riuscire, in sei o sette anni, ad attirare nemmeno un euro di investimento da parte dei privati. Ma l’università non si cura con il napalm, sperando che poi dalle rovine nasca, purificata, la nuova vita. C’è bisogno, semmai, di un piano di rientro per le università in crisi di bilancio e un piano di potenziamento per le università che vanno bene.....



Intervento di Walter Tocci in aula (Link  --- vai a pag.42 e seguenti)

Il Capo del Governo poi, in uno dei suoi illuminanti interventi all’estero, si è posto la seguente domanda: perché dovremmo pagare gli scienziati se facciamo le più belle scarpe del mondo? Forse non si tratta di battute da bar. Se pensa questo chi ha governato quasi ininterrottamente il decennio, si capisce meglio perché si è fermata la crescita economica e civile dell’Italia.

Segnalazioni: l'universita' in ostaggio 

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