"I ricercatori non crescono sugli alberi" è il titolo del libro scritto a quattro mani da Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi sulla ricerca e l'università in Italia. E' stato pubblicato da Laterzaa gennaio 2010. A cosa serve la ricerca, perché finanziarla, cosa fanno i ricercatori, che relazione c'è tra ricerca ed insegnamento, come riformare il sistema della ricerca e dell'università, a quali modelli ispirarsi. Due cervelli non in fuga denunciano la drammatica situazione italiana e cosa fare per uscire dalle secche della crisi. Perché su una cosa non c'è dubbio: se ben gestito, il finanziamento alla ricerca non è un costo ma l'investimento più lungimirante che si possa fare per il futuro del paese e delle nuove generazioni.
Sign this declaration- and invite others to join!Join our voices across Europe to get this done The funding of European research should be based on trust and responsible partnering. Today researchers in Europe face a lot of red tape and cumbersome financial regulations. We are not against rules. But we need to simplify. Those who have signed this declaration ask the European Council of Ministers and the Parliament to simplify the administrative procedures and the financial provisions of European research funding.
Francesco Sylos Labini, fisico, dopo aver trascorso otto anni tra Svizzera a Francia, dal 2005 lavora presso il Centro Enrico Fermi di Roma e svolge le sue attività presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR. Si occupa di problemi di astrofisica, cosmologia e fisica teorica e ha pubblicato sulle maggiori riviste scientifiche internazionali.
type="text/javascript"> var gaJsHost =(("https:"== document.location.protocol)?"https://ssl.":"http://www."); document.write(unescape("%3Cscript src='"+ gaJsHost +"google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E")); type="text/javascript"> try{ var pageTracker = _gat._getTracker("UA-xxxxxx-x"); pageTracker._trackPageview(); }catch(err){}
Stefano Zapperi
Stefano Zapperi, fisico, ha ottenuto il Ph D. presso la Boston University. E' attualmente primo ricercatore presso il CNR a Milano. Si occupa di fisica dei materiali disordinati e su questo tema ha pubblicato un centinaio di articoli sulle maggiori riviste scientifiche internazionali. Nel 2004 la sua attività di ricerca è stata premiata dall’Unione Europea con il prestigioso Marie Curie Excellence Award.
Dicono di noi
...La scelta di fare delle proposte, e dunque esporsi anche a un dibattito su queste, fa uscire il lavoro di Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi dall’elenco dei libri-lamentela. Ciò non vuol dire che non ci sia da fare denunce, e tante..... (Roberta Carlini, Sbilanciamoci)
... questo libro spicca sugli altri e merita di essere letto tutto d’un fiato – e poi a lungo meditato – per due motivi. Primo: la descrizione dell’Italia della ricerca e dell’alta educazione è documentata ed equilibrata come poche. Ricca di numeri, appunto. Ma soprattutto di chiavi interpretative. Che ci restituisce tutta la complessità di un settore che, nel suo declino, segna il declino del paese...Secondo: dopo l’attenta diagnosi il libro prende una posizione netta e precisa sulla terapia..... (Pietro Greco l'Unità)
…Sylos Labini e Zapperi ... applicano al loro saggio lo stesso rigore cui sono abituati nel lavoro quotidiano di ricerca e forniscono numeri e dati per documentare la loro analisi. È un libro....che vale senz’altro la pena leggere (e si legge rapidamente e con interesse) e che raccomando a coloro che vogliono capire come mai, anno dopo anno, il nostro Paese perde posizioni nelle classifiche internazionali costruite per valutare la crescita, la capacità di innovazione, le prospettive di sviluppo, lo stato di benessere dei vari paesi.... (Tommaso Maccacaro, La Scienza in Rete)
….La questione dell’università in Italia non riguarda il malaffare. Dire questo ... non significa che non ci siano corrotti, al contrario. Significa invece spostare l’attenzione sulla struttura: è il sistema che produce corruzione, non sono i corrotti a determinare il sistema. Mostrarlo è un grande merito di Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi, in un libro rigoroso e utile.... (Gigi Roggero, Il Manifesto)
…Il buon senso non è tutto, ma spesso aiuta: è il pregio maggiore di questo libro. Per chi si occupa della questione «università e ricerca», il contenuto è per larga parte già noto: è però salutare, e importante, leggere un lungo ragionamento che incatena senza isterismi i diversi aspetti della crisi dell’accademia italiana. Emergono le evidenti origini medievali delle istituzioni: baronie, feudi, ius primae noctis, alte mura di protezione sono ancora all’ordine nel giorno nel terzo millennio. Hanno la forma di burocrazie mostruose e arbitrarie, di firme su pubblicazioni su cui non si è lavorato, di concorsi fintamente pubblici, di età considerata merito. L’aspetto anagrafico è forse quello più preoccupante, un tasto su cui battono più volte gli autori: la nostra classe accademica è anziana, e sta invecchiando sempre di più. L’ingresso di forze nuove avviene con il contagocce, ed è preceduto da forme sempre più degradate e degradanti di lavoro..... (Mauro Capocci, Le Scienze)
…Chiunque abbia partecipato alla cena di un convegno internazionale sa che il funzionamento dell'università italiana è inspiegabile: le semplici domande degli stranieri e le complicate risposte di chi ci lavora lasciano un senso di insoddisfazione generale. Per evitare questa frustrazione gli uni e gli altri potrebbero ricorrere a questo libretto scritto da due ricercatori che, pur vivendo in Italia, sono abituati a dialogare con i colleghi di tutto il mondo.... (Giuliano Milani, Internazionale)
....È un’esposizione sintetica di meriti e debolezze della variegata ricerca italiana, scritta da due ricercatori che si avvalgono di una conoscenza approfondita delle università italiane ed estere...Dal confronto tra la seria ed esaustiva analisi degli autori e le ricette presentate da maggioranza e opposizione, quasi sempre senza alcun serio confronto con chi nell’università lavora e studia, nasce un serio dilemma: i nostri decisori e gli intellettuali che li supportano sono superficiali e ignari delle conseguenze delle loro politiche universitarie, o sono consciamente animati da una volontà di smantellamento del sistema pubblico di alta formazione e ricerca? ...(Alessandro Ferretti, L'indice)
Indice del libro "I ricercatori non crescono sugli alberi"
Indice completo
Introduzione
1. Il dibattito su università e ricerca in Italia
La politica e la ricerca - La riforma Tremonti-Gelmini - Palliativi per giovani ricercatori - I finanziamenti alla ricerca - La scienza nei mezzi di comunicazione – La solita litania
2. Un’università invecchiata
La situazione demografica del corpo docente nell’università italiana - Leggi sul pensionamento - Il caso dei fisici - Il confronto con gli altri paesi - Come evolve la situazione - Quanto pesa il dato anagrafico nella distribuzione delle risorse - Le conseguenze dell’invecchiamento accademico - Quanti sono i precari? - Baroni e concorsi
3. Valutare la ricerca
Pubblicazioni e «peer review» - Citazioni e indice H - «Impact factor» - La ricerca italiana: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? - L’indicatore perfetto?
4. La ricerca negli enti pubblici
Il trionfo della burocrazia - Quanto vale la ricerca del CNR? - La pantomima dei concorsi al CNR - Il merito di essere anziani - Presidenti inamovibili – Ricominciare da capo?
5. Diagnosi e terapie
Finanziamento e diritto allo studio – Gli ideologi della privatizzazione - Perché la ricerca deve essere pubblica
Nessun commento:
Posta un commento