"I ricercatori non crescono sugli alberi" è il titolo del libro scritto a quattro mani da Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi sulla ricerca e l'università in Italia. E' stato pubblicato da Laterza a gennaio 2010. A cosa serve la ricerca, perché finanziarla, cosa fanno i ricercatori, che relazione c'è tra ricerca ed insegnamento, come riformare il sistema della ricerca e dell'università, a quali modelli ispirarsi. Due cervelli non in fuga denunciano la drammatica situazione italiana e cosa fare per uscire dalle secche della crisi. Perché su una cosa non c'è dubbio: se ben gestito, il finanziamento alla ricerca non è un costo ma l'investimento più lungimirante che si possa fare per il futuro del paese e delle nuove generazioni.




mercoledì 24 marzo 2010

Concorsi CNR vs CNRS




Come abbiamo accennato in un post precedente i bandi di concorso al CNR sono "complicati" e intrinsecamente differenti, ad esempio, da quelli del CNRS francese. Facciamo qualche esempio concreto (vedi bando N.364.96 del 22/12/2009). Un bando CNR è composto da 12 pagine scritte in un italiano farraginoso e burocratico che può mettere in crisi anche un "esperto" conoscitore di bandi di concorso. Una domanda al CNRS si compila online sia in francese che in inglese (vedi le istruzioni).

Vediamo in dettaglio le differenze tra i due meccanismi di reclutamento:

Bandi:

  • CNRS: Il CNRS non fa bandi. Fa ogni anno un concorso dove assume circa 400 ricercatori nuovi. Il concorso è fatto tutti gli anni nello stesso momento, le regole sono circa le stesse da parecchi anni, le commissioni di concorso sono elette su base quadriennale e il numero di posti e la loro ripartizione per discipline è circa costante. Tutto questo per dire che c'è una programmazione a lungo termine.
  • CNR: I bandi del CNR sono del tutto irregolari nel tempo ed in queste condizioni non è possibile fare una programmazione né dei posti né delle opportunità di carriera

I documenti che bisogna presentare sono:

  • CNRS: Curriculum e pubblicazioni, un resoconto della ricerca svolta negli ultimi anni, e un progetto di ricerca per gli anni a venire.
  • CNR (Art.4 comma 4) Alla domanda devono essere allegati:
a) curriculum firmato in sei copie nel quale il candidato indicherà gli studi compiuti, i titoli di studio conseguiti, i rapporti tecnici e/o le pubblicazioni e/o le monografie e/o i brevetti, e gli altri titoli relativi ai servizi prestati, le funzioni svolte, gli incarichi ricoperti ed ogni altra attività eventualmente esercitata che il candidato ritiene utile menzionare ai fini della valutazione;
b) titoli di cui al curriculum che il candidato ritiene utile produrre ai fini della valutazione;
c) elenco firmato, in sei copie, di tutti i titoli di cui al precedente punto b);
d) tra tutti quelli indicati nel curriculum e nel numero massimo di cinque, le pubblicazioni e/o i rapporti tecnici e/o le monografie e/o i brevetti, scelti dal candidato e da lui ritenuti i più significativi ai fini della valutazione;
e) elenco in sei copie delle pubblicazioni, rapporti tecnici e/o monografie e/o e dei brevetti di cui al precedente punto d);
f) certificazione sullo stato di servizio dei candidati che concorrono alla riserva dei posti di cui all’art. 18, comma 6, del decreto legislativo n. 215/2001, rilasciato dall’ufficio documentazione e Matricola del competente Distretto Militare, attestante la circostanza di essere soggetto avente diritto alla riserva;
g) supporto informatico contenente documenti di cui ai punti a), b), c), e).

Quali autenticazioni sono richieste ?
  • CNRS: c'è un documento che attesta il PhD di cui si può fare la scansione digitale e poi fare l'upload sul sito (tutto il dossier si riempie online). Non sono rischieste ulteriori autenticazioni.
  • CNR: I titoli di cui al presente art. 4, comma 4, lettera b) dovranno essere prodotti esclusivamente secondo una delle seguenti modalità:
- in originale;
- in copia autenticata ai sensi dell’art. 18 del DPR 445/2000;
- in copia dichiarata conforme all’originale con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato mod.C), resa ai sensi dell’art. 19 del citato DPR 445/2000;
- mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione/ dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato mod.C1) ai sensi dell’art. 46 e dell’art. 47 del citato DPR 445/2000;
Le cinque pubblicazioni e/o rapporti tecnici e/o le monografie e/o i brevetti scelti dal candidato di cui al presente art. 4, comma 4, lettera d) dovranno essere prodotti esclusivamente secondo una delle seguenti modalità:
- in originale;
- in copia autenticata ai sensi dell’art. 18 del DPR 445/2000;
- in copia dichiarata conforme all’originale con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato mod.C), resa ai sensi dell’art. 19 del citato DPR 445/2000;
- Il curriculum, anche se sottoscritto in maniera autografa, potrà essere valutato solo se compilato sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 445/2000, e dovrà contenere tutti gli elementi utili per la valutazione; in questo caso il curriculum dovrà essere sottoscritto e riportare prima della firma l’espressa annotazione circa la consapevolezza delle sanzioni penali nelle quali il candidato incorre per dichiarazioni mendaci ed essere accompagnato da fotocopia di un documento di riconoscimento (art. 76 DPR 445/2000).

Quanti punti al CV ? Quanti punti alla prova orale ? Quanti punti alla prova scritta ?

  • CNRS: non c'è prova scritta, e non ci sono punti. La commissione decide a propria discrezione. Viene fatta una classifica sulla base dei titoli, poi tutti i candidati fanno un colloquio di circa 15 minuti davanti a un terzo della commissione
  • CNR: (Articolo 6) Per la valutazione dei titoli, la Commissione dispone complessivamente di 40 punti. I titoli valutabili ed i relativi punteggi massimi attribuibili sono i seguenti:

a) i titoli di cui all’art. 4 comma 4, lettera b)

Nell’ambito del curriculum è titolo specificamente CNR, ivi compresi gli Enti accorpati, con rapporto ricerca e/o contratti di collaborazione alla massimo di dieci anni per un punteggio massimo

b) le pubblicazioni, i rapporti tecnici e/o le monografie successiva lettera c), massimo punti 5;

c) le pubblicazioni, i rapporti tecnici e/o le monografie

4, lettera d), massimo punti 15 con un massimo rapporto tecnico o monografie o brevetto.

(Articolo 7)

1. Gli esami si articolano in:

a) due prove scritte in lingua italiana, una a carattere teorico ed una a carattere applicativo dirette ad accertare il possesso, da parte del candidato, delle competenze coerenti con la tematica di lavoro indicata nell’allegato A) del bando di concorso;

b) una prova orale, consistente nella discussione di aspetti scientifici di ordine generale e specifico degli argomenti di ricerca di cui alla tematica di lavoro indicata nell’allegato A) prescelta dal candidato, nonché delle prove scritte, del curriculum, delle pubblicazioni e dei rapporti tecnici e/o le monografie e/o brevetti. La prova orale è diretta anche ad accertare la conoscenza della/e lingua/e straniera/e e dell’informatica e, per i cittadini stranieri, la conoscenza della lingua italiana.

2. La Commissione dispone, per la valutazione, di 25 punti per ciascuna prova scritta e di 20 punti per la prova orale.

....

La prova orale s’intende superata dai candidati che abbiano riportato un punteggio non inferiore a 14/20 ed un giudizio almeno sufficiente in ordine alla conoscenza della/e lingua/e straniera/e e dell’informatica.

9. L’idoneità è conseguita se il punteggio risultante sommando i punteggi ottenuti nella valutazione dei titoli, nelle due prove scritte e nell’orale non è inferiore a 70;

Come è formata la commissione ?

  • CNRS: La commissione e' formata da circa 20 persone elette su base quadriennale dal personale CNRS e universitario
  • CNR: (Articolo 5) Nell’ambito del presente bando le Commissioni giudicatrici sono nominate per ciascuna Area Scientifica, con decreto del Presidente del CNR, e sono costituite da tre a cinque membri effettivi e due supplenti, la composizione delle Commissioni è pubblicata sulla pagina del sito Internet del CNR..... Per una stessa Area Scientifica, qualora la specificità della tematica lo richieda, potranno essere costituite più commissioni distinte per raggruppamenti omogenei.

Come sono descritti i profili ?

  • CNRS: il CNRS è diviso in "sezioni" che corrispondono più o meno alle classi di concorso universitarie italiane (sezione 02 fisica teorica, sezione 01 matematica, ecc.). Ogni sezione ha la sua commissione che decide per un certo numero di posti.
  • CNR: Sui profili dei bandi CNR rimandiamo ad un post precedente

... e gli stranieri cosa devono fare?

  • CNRS: la domanda è compilabile sia in francese che in inglese. Non vi sono restrizioni di nazionalità né documenti particolari da esibire per i candidati stranieri. Non è necessaria la conoscenza della lingua francese.
  • CNR: Art 2. Requisiti di ammissione..."se cittadini stranieri, di godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o di provenienza, ovvero i motivi del mancato godimento" ...."per i soli cittadini stranieri: di avere adeguata conoscenza della lingua italiana". Art 11: "Nel caso di titolo di studio conseguito all’estero deve essere presentata copia della dichiarazione di equivalenza rilasciata dalla competente autorità italiana"

Conclusione del concorso

  • CNRS: i concorsi si aprono a dicembre e si concludono a giugno. A settembre si prende servizio.
  • CNR: Possono passare anni tra la pubblicazione del bando e la conclusione dei lavori della commissione e l'effettiva presa di servizio. Ad esempio per l'ultima tornata di bandi, usciti nel 2007, i concorsi si sono conclusi nel 2009. Dopo due anni.

Per concludere: la beffa finale è che il sito del CNR riporta in bell'evidenza un annuncio in inglese dei suddetti bandi di concorso (che come abbiamo visto sono rigorosamente in italiano!), secondo quanto riportato in un'intervista a Maiani anche su Nature e Science. A chi deve servire questo annuncio, visto che per fare domanda occorre (almeno!) una "adeguata conoscenza della lingua italiana"?

(Si ringrazia Francesco Zamponi per la consulenza sul reclutamento del CNRS. Si rimanda a questa accorata lettera scritta dallo stesso Zamponi e da alcuni suoi colleghi vincitori di un posto CNRS in cui tra l'altro mettono in evidenza che "Tra le varie classi di concorso, una in particolare, CR2, è tradizionalmente riservata a giovani al di sotto dei 31 anni. Nella sezione 02 (“fisica teorica”) su sette ammissibili quattro sono italiani...In particolare due italiani sono i primi due classificati. " Sarà un caso ? )

4 commenti:

  1. Beh potevate almeno citare il post:
    http://ricercatoriprecari.blogspot.com/2010/01/valutazione-comparativa-cnrscnr.html

    Non e' che abbiamo il copyright, ma una citazione fa sempre piacere.

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  2. Grazie della segnalazione, la vostra e' interessante.

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  3. Vorrei notare un'altra differenza, piu' difficile a quantificare, ma non per questo meno evidente.
    Sono stato per tre anni in Francia, postdoc al CNRS. Quando vicini di casa o conoscenti mi chiedevano che lavoro facessi, bastava dire "lavoro al CNRS" per sentire nelle loro risposte ammirazione e riconoscimento del valore del lavoro svolto.

    In Italia, come reagiscono i nostri concittadini quando diciamo "il mio lavoro è fare ricerca al CNR", o all'università, o INAF?
    Silenziosi, pensano che o siamo fessi o rubiamo lo stipendio.

    Giovanni

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  4. Hai ragione Giovanni, questa differenza risalta all'occhio di chiunque sia stato al CNRS ed in un ente di ricerca italiano. Mi sembra che questo in Francia succeda perché, a differenza dall'Italia, ci sia un'opinione diffusa che al CNRS vengano selezionati i migliori, che la cultura tecnico-scientifico sia importante e che lo status di "fonctionnaire d' état" sia un ruolo di prestigio proprio perché si lavora per lo Stato. Insomma non proprio la stessa cosa che da noi....

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